Pubalgia: la diagnosi strumentale

L’ernia da sport è una patologia difficile da diagnosticare perché spesso viene confusa con altre patologie della regione inguinale: per questo motivo l’esame clinico dovrà includere oltre all’esame dell’inguine anche l’esame del rachide, delle pelvi e delle anche.

Durante l’esame obiettivo, i rilievi sono in genere scarsi: di rado infatti è possibile riscontrare una tumefazione inguinale osservando il paziente in posizione eretta.

Per rilevare un’ernia da sport le principali diagnosi strumentali sono:

  1. L’esame ecografico dinamico
  2. La risonanza magnetica (RMN)

L’esame radiografico standard e altri esami come la TC (tomografia computerizzata) e la scintigrafia ossea sono utili per la diagnosi differenziale, ma non per la diagnosi di sport ernia.

L’esame ecografico dinamico è in grado di evidenziare le dimensioni e la posizione di aree di discontinuità della parete muscolare. Durante l’esame ecografico il paziente viene esaminato in posizione supina: l’esame viene eseguito con un trasduttore ad alta frequenza che registra i movimenti del canale inguinale e delle sue parti durante una manovra di Valsala. Se durante la manovra si individua un rigonfiamento della parete posteriore del canale, si tratterà con ogni probabilità di ernia da sport.

L’ecografia dinamica è un esame semplice e non invasivo, ma richiede la presenza di un operatore esperto con una conoscenza profonda dell’anatomia normale e patologica della regione inguinale.

La risonanza magnetica è in grado di evidenziare le lesioni degli altri compatimenti interessati: è l’ideale quindi per visualizzare i vasi epigastrici inferiori, i legamenti inguinali, il canale e la corda spermatica ed escludere così le patologie connesse a queste aree.

L’esame ecografico dinamico

L’esame ecografico dinamico è in grado di evidenziare le dimensioni e la posizione di aree di discontinuità della parete muscolare. Durante l’esame ecografico il paziente viene esaminato in posizione supina: l’esame viene eseguito con un trasduttore ad alta frequenza che registra i movimenti del canale inguinale e delle sue parti durante una manovra di Valsala. Se durante la manovra si individua un rigonfiamento della parete posteriore del canale, si tratterà con ogni probabilità di ernia da sport.

L’ecografia dinamica è un esame semplice e non invasivo, ma richiede la presenza di un operatore esperto con una conoscenza profonda dell’anatomia normale e patologica della regione inguinale.

La risonanza magnetica (RMN)

La risonanza magnetica è in grado di evidenziare le lesioni degli altri compatimenti interessati: è l’ideale quindi per visualizzare i vasi epigastrici inferiori, i legamenti inguinali, il canale e la corda spermatica ed escludere così le patologie connesse a queste aree.